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Coppette anticellulite: cosa sono e come funzionano

La cellulite è uno degli inestetismi più odiati e diffusi. Quando la si chiama in causa, è necessario ricordare che, negli ultimi anni, si sono fatti strada diversi rimedi per affrontarla in maniera non invasiva ed efficace. Tra questi, troviamo le coppette anticellulite. Famosissime sul web – bastano pochi secondi per trovarsi davanti a numerosi articoli sul tema pubblicati su portali dedicati al benessere come Dimagrireduepuntozero.com – sono comprensibilmente al centro dell’interesse di donne di diverse età.

Se sei qui, significa che anche tu vuoi sapere qualcosa di più. Perfetto! Non devi fare altro che proseguire nelle prossime righe per scoprire diverse informazioni preziose su questo rimedio anticellulite.

Coppetta anticellulite: un rimedio di origine antichissima

Anche se se ne parla da pochi anni, la coppetta anticellulite è un rimedio che ha alle spalle una storia molto antica. Per rendersene conto basta rammentare che la tecnica da cui ha origine, ossia la coppettazione, è arrivata fino a noi dall’antica medicina cinese, un patrimonio a dir poco prezioso al quale dobbiamo numerose delle conoscenze che possediamo al giorno d’oggi.

Il meccanismo della coppettazione è molto semplice. Il suo obiettivo principale, concretizzato in origine attraverso una coppetta realizzata in vetro, è quello di concretizzare un’aspirazione locale in corrispondenza di diverse zone della pelle.

La coppetta oggi: ecco cosa sapere

Oggi come oggi, le peculiarità della coppetta anticellulite sono cambiate tantissimo. Questa fantastica alleata di bellezza non è infatti in vetro, ma in materiale plastico. Esistono diverse regole di buonsenso per utilizzarla al meglio. La principale riguarda il fatto di non usarla mai sulla pelle asciutta. Il primo step prevede infatti di ricorrere a una crema o a un olio profumato e idratante – p.e. quello di argan – per favorire lo scorrimento dello strumento.

Per utilizzare al meglio la coppetta contro la cellulite, è molto importante iniziare appoggiando i bordi della coppetta sull’epidermide, pizzicarla in modo da fare uscire l’aria e subito dopo rilasciare. L’effetto che si deve ottenere è quello della pelle quasi risucchiata dallo strumento.

Pensi che sia finito tutto qui? Assolutamente no! Una volta concretizzati gli step ricordati nelle righe precedenti, infatti, è necessario muovere la coppetta. In che direzione? Tutto dipende dalla parte del corpo coinvolta. Se si ha a che fare con le gambe, una delle zone del fisico dove si accumula più cellulite, bisogna procedere dal basso verso l’alto. Diverso è il caso delle cosce e del sedere. In questo frangente, infatti, i movimenti giusti da fare sono quelli circolari.

Un consiglio pratico tanto semplice quanto utile prevede il fatto di schiacciare il più possibile (ovviamente con un’intensità parametrata al tipo di strumento che si utilizza). In questo modo, infatti, si ottiene un effetto sottovuoto intenso e, di riflesso, maggiori risultati. Un altro suggerimento pratico di grande rilevanza vede in primo piano la progressione. Prima dell’istruzione sopra citata, infatti, è bene iniziare procedendo con delicatezza.

Esistono controindicazioni?

Sono tantissime le persone che si chiedono se esistono o meno controindicazioni alla coppettazione contro la cellulite. In linea di massima no. Il trattamento in questione, che come vedi è privo di invasività e si può effettuare anche in maniera autonoma, è anche estremamente sicuro.

Quando lo si chiama in causa, è però necessario, per amor di precisione, elencare alcune situazioni davanti alle quali è il caso di evitare. Tra queste rientra la presenza di capillari fragili. Il motivo per cui in questi frangenti la coppetta anticellulite non è il massimo riguarda il fatto che, con la pressione sopra citata, si rischia di peggiorare la situazione.

Consigliabile è anche valutare altre alternative contro la cellulite in caso di ipertensione, gravidanza, accertata allergia o ipersensibilità al silicone, terapie anticoagulanti.

Concludiamo facendo presente l’importanza, dopo aver finito l’utilizzo della coppetta, di bere due bicchieri d’acqua, fondamentali per smaltire le tossine.

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