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Moringa e vitamina D: ne troverete in quantità!

Quando si tratta di nutrizione, le vitamine sono importanti e la D è una di quelle che dobbiamo ricercare assiduamente nei nostri pasti. Tuttavia, non è sempre facile assimilarla a sufficienza e neanche portare il corpo a produrla autonomamente. Proprio per questo, oggi parliamo di moringa e vitamina D: questa pianta portentosa ci aiuta a evitare le carenze e le loro conseguenze. Scopriamo il perché.

Moringa oleifera, di cosa si tratta?

La pianta Moringa oleifera risulta essere commestibile per l’uomo al 100% e ogni sua singola parte dona tantissimi benefici. Ma cos’è in realtà? Dove si coltiva? Perché parliamo di moringa e vitamina D?
Partendo dall’inizio, è utile sapere che si tratta di un vegetale appartenente alla famiglia Moringaceae, che si trova praticamente in tutti i paesi equatoriali e tropicali. Se ne conoscono 13 specie (anche se si presuppone siano molte di più) ed è conosciuta anche con il nome di Horseradish tree, per via delle sue radici che hanno l’odore e il sapore del rafano.

Il busto di questa pianta risulta essere di legno debole, con rami sottili e intrecciati che partono dalla base. A differenza del tronco, le foglie sono molto robuste e in ognuna di esse ci sono anche altre foglie più piccoline. I fiori sono piccoli e cambiano colore a seconda della maturazione, mentre i frutti sono dei baccelli che contengono semi bruni simili ai fagioli.

Le vitamine e i loro benefici

Parlando nello specifico di moringa e vitamina D, è utile dire inoltre che la scienza ha iniziato ad avere sempre più interesse nei confronti di questa pianta definita ”miracolosa”. Oltre a contenere tutti gli aminoacidi che servono al nostro organismo, essa si rivela un alimento in grado di offrire vari benefici, attraverso notevoli dosi di sali minerali, vitamine e antiossidanti.

I benefici sono visibili sia internamente che esternamente. Ad esempio, è possibile usare questa pianta con l’intento di fortificare i capelli e le unghie, e di rendere la pelle più elastica e luminosa. Internamente, il consumo di moringa migliora notevolmente il sistema immunitario e previene ben 300 malattie (si dice sia una manna dal cielo persino in caso di reintegro durante le chemioterapie, ma questi studi sono ancora in corso).

Favorisce e stimola anche il metabolismo, rivelandosi ideale qualora si sia in fase di stallo durante la dieta o si voglia perdere qualche chilo di troppo. Non è da sottovalutare il miglioramento ormonale, sia nella donna che negli uomini. Infine, ottimi risultati si sono notati nel trattamento dell’ipertensione, poiché aiuta la circolazione arteriosa a fluire meglio e, di conseguenza, a mantenere in buona salute tutto l’apparato cardiocircolatorio. Come dicevamo, moringa e vitamina D sono argomenti strettamente correlati. Perché?

La vitamina D offerta dalla moringa

Tra le tante vitamine che propone, questa pianta vanta una notevole presenza di vitamina D nelle sue foglie. Diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che ingerire queste parti del vegetale (anche essiccate e in polvere) può concretizzarsi in un’abitudine salutare e valida per promuovere la salute delle ossa, in particolare per quanto riguarda l’assorbimento del fosforo e del calcio. Grazie alla pianta, è possibile garantire la normale mineralizzazione dell’apparato scheletrico e renderlo più forte e sano, prevenendo allo stesso tempo malattie che si potrebbero avere con l’avanzare dell’età. In pratica, l’assunzione di moringa e vitamina D sono due elementi strettamente correlati e puntare su questo tipo d’integrazione è sempre una buona idea.

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