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Piante equatoriali e tropicali: ecco 3 cibi quasi sconosciuti da non sottovalutare

Cercate qualche informazione sulle piante equatoriali e tropicali che possiamo portare in tavola? Eccovi accontentati: oggi parliamo di alcuni alimenti, quasi sconosciuti, che spesso sottovalutiamo anche se non dovremmo.

A questo proposito, è utile considerare che gli scienziati hanno scoperto da circa dieci anni che nel nostro intestino convivono un numero praticamente infinito di microrganismi residenti che, attraverso delle vere e proprie reti neurali, influenzano gli ormoni e quindi il nostro comportamento e il nostro benessere. Oggi, perciò, più che in passato, “siamo quello che mangiamo”. Quindi è importante curare l’intestino (di recente definito il secondo cervello) e il nostro organismo nella sua interezza, puntando sulla conoscenza di nuovi sapori e sulla valutazione di nuovi cibi, lontani dalla dieta mediterranea classica, ma di cui certo sentirete parlare in futuro per merito non soltanto delle loro proprietà benefiche, ma anche per un bilancio etico e sostenibile del loro utilizzo.

Con questi presupposti, andiamo ad analizzare alcune piante equatoriali e tropicali che dovreste provare al più presto!

La Moringa, la pianta miracolosa

Questa pianta di origine tropicale è commestibile al 100%: dalle radici ai fiori, dai baccelli ai semi… Persino nelle foglie è ricca di vitamine, proteine, amminoacidi e sali minerali in percentuali altissime.
Grazie a questo alimento possiamo preparare insalate crude o zuppe bollite dal gusto marcato e piccante, e tante altre pietanze, sia dolci che salate. Possiamo usufruire inoltre di integratori a base di moringa e contare su un vero e proprio portento per il sistema immunitario e per il fabbisogno energetico.
Questa pianta è afrodisiaca ed è consigliata per stimolare la produzione di latte materno, per la perdita di peso, per migliorare la circolazione del sangue e per favorire il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione delle tossine dal corpo. La moringa è inoltre una pianta che si adatta a terreni aridi e che per questo potrebbe colmare il bisogno alimentare in alcune zone del mondo colpite da carestie.

Jackfruit, il megafrutto

Nella lista delle migliori piante equatoriali e tropicali (e non solo) da portare in tavola, troviamo anche l’Artocarpus heterophyllus, chiamato anche Català. Si tratta di un frutto tropicale ricco di potassio, vitamine, calcio e ferro, e la caratteristica che lo rende interessante è che arriva a pesare anche fino a 30 chilogrammi!

Il sapore del frutto è molto dolce a crudo, ma cambia nettamente se cotto. Inoltre, il suo succo è dissetante, ma quando fermenta diventa addirittura alcolico. Il Jackfruit sa resistere a climi aridi e secchi. Perciò, anche in questo caso, la prospettiva di un suo utilizzo a favore delle zone sfortunate del mondo è allettante.

L’uva del deserto Australiano

La Kutjera è la bacca di una pianta alta circa 30 centimetri che cresce nel deserto Australiano. Di colore giallo e dal gusto che ricorda il pomodoro, è adatta alla preparazione di salse ed è ricca di vitamine. Coltivata in Australia da comunità di aborigeni per il mercato solidale, la pianta ha una resa di molti mesi all’anno.

Queste sono solo alcune delle piante equatoriali, tropicali e non solo che potremo assaporare per potenziare il nostro organismo. Quando non possiamo gustarle nella loro forma originale, gli integratori e vari prodotti similari ci vengono incontro.

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